Il boom delle app d’incontri

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In Italia e in tutto il mondo il Coronavirus ha cambiato il modo di concepire le relazioni sociali 

Milano, 2 Marzo 2021- Il 2020 è stato senza dubbio un anno di cambiamenti: ci siamo ritrovati a dover fare i conti con noi stessi. Se prima la normalità era uscire, interagire con gli altri e poter avere piena libertà di decisione, siamo stati costretti tutto d’un tratto a stravolgere le nostre abitudini.

Il Coronavirus ha avuto un impatto brutale sulla vita quotidiana di tutti noi, soprattutto se si parla di relazioni sociali. Secondo i dati di Google Trends, il 70% di utenti ha mostrato interesse a trascorrere il proprio tempo libero con persone che non conosce. Questo significa che il modo di concepire le relazioni sociali cambierà nel prossimo futuro.

Ecco che allora entrano in gioco le “famose” app di incontri che durante il lockdown hanno sicuramente contribuito ad accelerare questo processo. Secondo la maggior parte degli utenti che utilizza app di dating, infatti, il distanziamento sociale cambierà il mondo delle conoscenze anche quando la fase di lockdown terminerà.

Conoscere persone nuove Online

Quando gli incontri nella vita reale sono venuti meno, gli utenti hanno iniziato a utilizzare app di dating per chiacchierare, conoscersi e passare il tempo mantenendo sempre il distanziamento sociale e fisico.

Di fatto, il 90% degli utenti presenti su queste app ha sentito il bisogno di continuare a conoscere persone nuove durante il lockdown; quasi la metà sostiene di utilizzare le app di incontri più spesso da quando sono state prese le misure di contenimento.

In un periodo in cui molti si sono dovuti separare da amici e familiari, le app di incontri hanno offerto una nuova modalità di connessione umana, un senso di normalità.

Di fatto si tratta sempre di app di dating dove molte persone si sono sentite quasi “costrette” ad utilizzarle per non sentirsi sole: il 12% afferma che conoscere nuove persone aiuta a ridurre l’ansia, mentre il 19% dichiara che si hanno maggiori possibilità di fare conoscenze di qualità.

Insomma, il concetto di “comfort zone” si è dovuto innovare per far spazio a un nuovo modo di concepire le relazioni umane, un po’ più dinamico, veloce e virtuale.

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